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AULULARIA

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Un vecchio avaro trova una pentola d’oro ben nascosta e sotterrata in mezzo al focolare. Il ritrovamento avviene per precisa volontà del Lar Familiaris: è proprio lui che fa trovare questo tesoro al legittimo erede, Euclione, per favorire, con questa dote, il matrimonio della figlia. Euclione seppellisce la pentola e la custodisce gelosamente, anzi, è ossessionato dalla paura di esserne derubato e dal sospetto che qualcuno possa scoprire il suo segreto.

La giovanissima compagnia LaRibalta stravolge la storia riconsegnandola al pubblico in tutta la sua attualità, insaporendola di Molière e Totò: Euclione diventa un barone in declino e in un rapporto conflittuale con il figlio Cleante, la gente del paese è un consiglio comunale molto bizzarro, la pentola è una cassetta.
La trama si intreccia sull’equivoco tra padre e figlio. Il primo, il Barone taccagno, è disposto a tutto pur di non rinunciare ai suoi averi. Il secondo, un giovane spavaldo coinvolto in una curiosa relazione. Entrambi si innamorano di Marianna, e il Barone si prepara ad affrontare l’impegno economico del matrimonio, ignaro della relazione tra la sua presunta “futura consorte” e il figlio.

Il coro, vero protagonista dello spettacolo, contribuisce alla contestualizzazione e all’arricchimento della vicenda dando voce e corpo alle ossessioni interiori del Barone, sempre più insistenti e tormentose, e che tracciano il filo rosso della vicenda: un vero e proprio viaggio attorno alla tematica dell’avarizia, affrontata con lo stile comico-clownesco e il ritmo tipicamente LaRibalta.

Cast

 

CON Francesco Daglia, Lorenzo Cinosi, Marianna Marangon, Giulia Miglietti, Andrea Boraso, Irene Colombo, Tommaso Gatti

TESTO DI Plauto

COREOGRAFIE DI Francesco Daglia

REGIA DI Robi Lombardi

PRODUZIONE LaRibalta

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